giovedì 16 aprile 2009

Tre anni di Gis Open Source

Per una serie di motivi e coincidenze, nel marzo 2006 decisi di passare dal Gis proprietario in Windows al Gis Open Source in Linux.

Dopo tre anni circa mi sento di poter affermare la grande soddisfazione che questa scelta ha portato.

Poche cose mi mancano veramente del Gis-Windows:

  1. l'ambiente layout di ArcView (dalla vers. 8.2 in poi); ps.map ha grandi potenzialità ma allestimenti raffinati richiedono un ambiente dedicato WYSIWYG o WYSIWYM (What You See Is What You Mean): in ogni caso allestendo una mappa di un certo livello qualcosa (e non solo il codice) si deve vedere in tempo reale man mano che si lavora e non solo dopo compilazione. gvSIG offre un ambiente del tipo ArcView  vecchia maniera (vers. 3.2) ma come sarebbe bello avere tutto in GRASS!
  2. l'editor vettoriale di Terranova ShArc: in 3 anni GRASS  ha fatto passi da gigante dal punto di vista dell'editing vettoriale, gvSIG offre un ottimo ambiente ma non topologico; purtroppo funzionalità del tipo inseguimento linee del raster o rimozione interattiva dei dangles sono ancora lontane; nell'editing massivo di grandi quantità di elementi geometrici contano molto l'interfaccia, gli acceleratori da tastiera, la velocità di ridisegno, forma e dimensione del puntatore, ecc.
  3. la gestione delle etichette (labels) di ArcView (dalla vers. 8.2); tra le nuove caratteristiche incluse in gvSIG (vers. 1.9) vi è un motore per il labeling avanzato; speriamo in bene...


2 commenti:

  1. Sarebbe molto bello un post, in cui ci raccontassi dei "motivi e delle coincidenze".
    Potrebbe essere virale ;-)

    Buona giornata

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  2. "motivi e coincidenze": magari i dettagli li racconterò più avanti; ad un certo punto il gis è diventato passione e non più solo strumento di lavoro: impossibile coltivare questa passione con strumenti proprietari... troppo costoso, troppi limiti... ma soprattutto ho trovato nell'ambiente Gis-Linux persone altrettanto appassionate, non gelose del loro sapere e sinceramente contente di condividere le proprie conoscenze. Grazie.

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